giovedì 26 ottobre 2006

La politica che non capisco/2

Seconda puntata della politica incomprensibile. ieri la maggioranza e' andata sotto al Senato sulla proroga degli sfratti. Non è un grosso problema, perchè si rimedierà con un decreto, ma fa specie che ad esultare con cori da stadio ci sia anche Alleanza Nazionale, quel partitucolo formato da omm'e niente che faceva della proroga degli sfratti il proprio cavallo di battaglia durante il quinquennio di governo Berlusconi. Non che ci si potesse aspettare altro da un partito di cui fanno parte gente come Fini, l'uomo con una bella oratoria fondata sul nulla cosmico delle sue idee, La Russa, mefistofelico inacidito che non riesce a riempire di contenuti probanti la propria verve, Gasparri, che vedere Neri Marcorè imitarlo è molto meglio che vedere l'originale, e tutta la compagnia di nani e ballerine e fascisti in doppiopetto che ancora ammorba l'emiciclo parlamentare.
I cittadini, quelli in difficolta', che avevano bisogno di questa proroga come il pane, ringraziano sentitamente, perchè gli è stata data finalmente la possibilità di capire che AN non difendeva i loro interessi, ma i propri voti. Magari a sinistra è lo stesso, chi può dirlo? Ma per il momento l'autogol l'hanno fatto i destrorsi, confermando il loro altissimo senso delle istituzioni, dello stato, del mandato ricevuto dagli elettori e soprattutto confermando di aver ben compreso che la politica si fonda sui voti e sui priovilegi, non sui bisogni della gente.
Chapeau (sui denti...)!!!

1 commento:

Giovanni ha detto...

Dobbiamo mettere nel conto qualche voto negativo al Senato, non possiamo contare sempre sulla presenza della Montalcini (sempre sia lodata).
La cosa che mi ha fatto più specie, come te hai sottolineato, è l'esultanza del centro destra per un provvedimento che getta nella disperazione 200.000 famiglie.
Complimenti!