venerdì 22 febbraio 2008

Siamo proprio sicuri?

E' oramai un po' di tempo che penso di testare davvero Linux e, a questo proposito, sono sempre in cerca di una macchina a poco prezzo (praticamente a costo zero) su cui fare le prove su strada. Tutti ne parlano bene, tutti ne assicurano la compatibilità per le funzioni principali (ma ho forti dubbi per i programmi che uso io, ecco perché necessito di prova effettiva). Sono sicuro che il passaggio non sia indolore, ed anche che Linux non sia ancora pronto per essere un sistema operativo per l'utente medio, dove per utente medio non parlo solo del mero utilizzatore, ma di quello che ha bisogno di installare delle utilities, dei programmi, di configurare periferiche e tutto quanto fa spettacolo.
Poi leggo articoli come questo e mi cascano le braccia. Ma davvero i "linuxiani" sono così distanti dal mondo reale da pensare che la gente non passi a Linux solo perché è gratis? O forse non sarà perché il grosso successo di Windows rispetto al vecchio DOS oltre all'interfaccia grafica è dovuta alla totale eliminazione della necessità di digitare lunghe e a volte complesse istruzioni a riga di comando? E, a quanto mi risulta (sempre in attesa della prova su strada), con Linux di righe di comando se ne scrivono parecchie, e non tutte immediatamente intelligibili.

1 commento:

Giovanni ha detto...

Io sono possessore di un Asus eeePc da poco ed ho installato la versione personalizzata di Ubuntu.
Divertente, gratificante, ma alla fine la riga di comando è compagna di vita e quindi non posso che darti ragione :-)