venerdì 13 febbraio 2009

La burla di Mister X

Pagliacciate, burle, prese in giro, personaggi da cabaret, sicari prezzolati: negli ultimi trent'anni noi tifosi del Toro ne abbiamo viste do ogni foggia e colore. Quella andata di scena ieri in una sala dell'elegante ed esclusivo hotel "Golden Palace" di Torino (peraltro ex sede della Toro Assicurazioni) è una delle migliori, o peggiori a seconda dei punti di vista, di sempre.
Un piccolo riassunto per chi non ha seguito la vicenda. Nelle settimane precedenti Natale, come un fulmine a ciel sereno appare su "La Stampa" un'intervista a tre avvocati torinesi, i quali sostengono di rappresentare una persona che intende acquistare il Torino. Si parla di una somma ingente da investire nella squadra, di un'offerta di 40 milioni fatta a Cairo per comprare la squadra e di altri 60 pronti per la campagna di rafforzamento. Il nome, però, è Top Secret, e verrà rivelato solo a metà Febbraio, perchè il denaro arriverebbe da una ingente eredità che si concretizzerà, appunto, solo in quella data. Il tutto puzza subito di bufala, a cominciare dai tre avvocati: una che faceva la casalinga fino allo scorso giugno e che è tornata ad esercitare proprio per questa trattativa, l'altro, l'avvocato Durante, già noto nell'ambiente perchè: a) noto tifoso juventino, b) coinvolto nella truffa "un mattone per il Filadelfia" c) fra i promotori dell'iniziativa legale dei tifosi juventini che volevano riassegnati gli scudetti revocati.
Subito, però, il colpo di scena: Cairo conferma tutto. Le trattative ci sono state, la cifra offerta è effettivamente di 40 milioni, ma lui si rifiuta di vendere.
Nei giorni successivi, un'abile campagna mediatica che svelava poco a poco qualche piccolo particolare, ha scatenato le fantasie piu' strane dei tifosi granata.
L'avvocato Durante rilascia dichiarazioni sibilline quali "Quando saprete il nome resterete a bocca aperta. Io, da tifoso juventino, sono preoccupato per il futuro della mia squadra", oppure "E' un imprenditore di origini cuneesi che riceverà un'importante eredità" o ancora "Il programma di Mister X è serio: stadio di proprietà, rafforzamento immediato, Champions League in tre anni".
La squadra attuale è quel che è, il tifoso granata si lascia abbindolare spesso e volentieri (vedi Cimminelli ed i 70 miliardi per il Filadelfia, tanto per citare l'ultima "perla") e parte la caccia a Mister X.
Ovviamente sono tutti bene informati. Vengono fatti praticamente tutti i nomi "importanti", e spesso i nomi fatti sono più una pseranza che non un'effettiva realtà. Anche perchè pubblicamente coloro che man mano vengono tirati in ballo smentiscono categoricamente, ma l'opinione è "Certo che smentiscono, prima di Febbraio non si può sapere nulla, quindi devono stare al gioco".
Viene dato il via alla girandola di nomi: Ferrero, Lavazza, Giribaldi, Grimaldi, Bertone, Miroglio, Mongarli, De Benedetti, Margherita Agnelli, Briatore con Giraudo, Moggi, più tutta una serie di personaggi più o meno minori.
Arriva il 12 Febbraio, ed i tre avvocati annunciano la conferenza stampa tanto attesa, in un clima oramai quasi da isteria collettiva (un thread su Mister X raggiunge le 1000 pagine in pochi giorni su uno dei più importanti forum granata), e come sempre arriva la mazzata sulle orecchie.
Alle 15:30 viene svelato il nome di Mister X: Raffaele Ciuccariello.
CHI?!?!?!?!?!?!?!?
Ecco, in effetti una cosa vera nelle parole dell'avvocato Durante c'era, il nome avrebbe lasciato tutti a bocca aperta. Il particolare che mancava era che si restava a bocca aperta chiedendosi "e questo chicazz'è?".
Ma mica è finita qui. Viene svelato nei dettagli il programma di Ciuccariello, che comprende alcuni punti davvero rimarchevoli:
  • Se lo acquistiamo subito, campagna immediata di rafforzamento per restare in Serie A (qualcuno gli ha detto che il mercato è chiuso?)
  • Se lo acquistiamo in Serie B, immediata promozione e recupero rapido dell'ìEuropa, attraverso la Champions League, la Coppa Uefa o anche l'Intertoto (qualcuno gli ha detto che l'Intertoto non esiste più?)
  • Abbasso il calcio moderno: torniamo alla vecchia numerazione dall'1 all'11 (qualcuno gli ha detto che Uefa e Fifa non sarebbero molto d'accordo?)
  • Ritiriamo il numero 12 e lo assegniamo ai tifosi (qualcuno gli ha detto che l'ha già fatto Cimminelli 11 anni fa?)
  • Stadio di proprietà da 90mila posti (qualcuno gli ha detto che a Torino anche la Juve fatica a riempire lo stadio da 25mila quando gioca con il Real madrid?)
Ammetto che la mia prima reazione è stata quella di prendere un permesso, uscire dall'ufficio ed andare a tirare una scarica di mazzate ai tre avvocati in conferenza stampa.
Poi è subentrata la depressione, ed infine l'autoironia, unico vero antidoto alle continue buffonate giocate sulla nostra pelle.
Oggi comincia a delinearsi meglio la figura di questo strambo personaggio che sembra uscito da un film di Totò. Basti pensare che dichiara di voler festeggiare il 4 maggio "in grande stile. Con la banda che suona la marcia funebre", oppure di essere sicuro che Cairo venderà il Toro al mille per mille. E come fa ad esserne sicuro? "Perchè mi avvalgo dell'articolo quinto: chi ha il soldi in mano ha vinto".

Portatelo via, per favore...

1 commento:

Gino ha detto...

L'articolo quinto?
Ma LOL! Erano anni che non ne sentivo parlare...

Gino