martedì 27 giugno 2006

Gianluca Pessotto

Da queste parti non si nutre molta simpatia per i colori bianconeri, e' assodato. Ma Gianluca Pessotto e' diverso. Pessotto e' stato negli anni fine '90 inizio 2000 quello che Dino Zoff era stato negli anni '70 e Gaetano Scirea negli anni '80: il gobbo che non puoi odiare. Quello che applaudi anche al derby, anche se magari salva un goal della tua squadra. Un atleta ed un uomo da prendere ad esempio.
Gianluca Pessotto e' ora al centro di un episodio alquanto controverso, almeno fino a quando non saranno chiariti i dubbi e gli interrogativi sull'incidente odierno.
Le prime cronache parlavano di una caduta dalla finestra del secondo piano della sede della Juventus. Notizie successive parlano di tentato suicidio, dopo essere andato sul tetto della palazzina della sede attraverso un abbaino, gettandosi nel cortile con un rosario in mano.
Ora arrivano anche le prime indiscrezioni secondo le quali pare avesse scoperto di essere affetto da una grave malattia.
Le voci si accavallano, gli sciacalli fanno il loro lavoro egregiamente alimentando ad arte il minimo bisbiglio percepito e magari anche mal interpretato.
Quello che e' certo e' che Pessotto e' in sala operatoria per ridurre il pericolo di emboli derivante dalle fratture multiple riportate nella caduta.
Forza Gianluca, siamo tutti con te.

2 commenti:

Federica Pessotto ha detto...

Tentato suicidio... per favore... la gente crede di sapre come stanno veramente le cose. Io lo so. Io sono colei che ha visto suo padre "morire" davanti ai suoi occhi. La prima volta che sono entrata in quella stanza lui era tutto intubato e non riusciva a dirmi ciao. Pero`i suoi occhi parlavano e mi dicevano "Sono felice di vederti e di poter vivere ancora". Vi giuro... ho trattenuto le lacrime perché non volevo farlo stare male. Quando tornavo a casa, mi chiedevo se sarebbe ritornato a camminare, a giocare con me e mia sorella, se avrebbe continuato a portarmi in tanti posti come ha sempre fatto da quando sono qui. Vi dico, nessuno è come lui, di Pessotto ce n'è uno solo...e...fortunatamente ce l'ho io. Pochi sono come lui e oltre ad essere un papà straordinario... è....è UNICO! Non provate a paragonare quello che avete provato voi con quello che ho provato io...spero di avervi fatto riflettere...riscrivetemi...se vi va.
Saluti.
Federica Pessotto.

Sisifo Felice ha detto...

Cara Federica,
il tuo commento mi sorprende molto, soprattutto perchè non riesco a comprendere cosa esattamente tu mi imputi.
Non ho fatto alcuna illazione, non ho cercato di paragonare alcun sentimento ma,al contrario, ho proprio affermato che indipendentemente da tutto quello che la gente raccontava attorno al "caso Pessotto" l'unica cosa importante era che tuo papà si riprendesse e tornasse alla sua vita ed alla sua famiglia, cosa che fortunatamente è poi avvenuta.

Sinceramente non capisco...