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domenica 3 febbraio 2013

Il problema siamo noi

Mai come in questo ultimo anno e mezzo si sono sentiti tanti attacchi alla nostra classe politica, alle ruberie , favoritismi e nepotismi che impestano la cosa pubblica ed alle varie caste, presunte o reali che siano.
Senza voler entrare nel merito di quanto questi attacchi siano fondati o meno oppure dovuti al populismo ed alla demagogia dilaganti, mi sono spesso chiesto se noi, semplici cittadini, noi italiani non avessimo le nostre responsabilità nel declino nemmeno troppo lento che ha colpito il nostro paese, soprattutto per quanto riguarda la moralità intesa come senso civico, onestà e capacità di seguire le regole.
Una risposta l'ho avuta ieri, grazie ad un episodio che rappresenta, secondo me, perfettamente lo stato di deterioramento dell'italiano medio. Vi riporto quanto successo senza ulteriori commenti; ognuno potrà trarre le conclusioni che crede.

Ero al centro commerciale e stavo osservando alcuni modelli di ricevitore satellitare, nello specifico quelli con lo slot per la smart card di TivuSat, il consorzio che permette (semplifico molto) di ricevere i canali RAI o Mediaset anche quando sono criptati per problemi di diritti televisivi. Succede, infatti, che la RAI, o chi per essa appartenente al consorzio, acquisti i diritti di trasmissione di determinati programmi o avvenimenti solo per il territorio italiano, per cui la trasmissione satellitare (che può essere captata in tutta Europa) viene criptata. I cittadini italiani possono acquistare una smart card, versando una somma una tantum, per decriptare il segnale attraverso gi appositi decoder. La card viene emessa dalla RAI, e la condizione principe per averla è essere in regola con il pagamento del famigerato canone RAI.
Questa la premessa. Mentre sono lì che guardo i decoder, si avvicina un tizio sulla trentina, ed inizia la seguente conversazione:
Tizio: "Se ne intende di queste robe?"
Io: "Più o meno, si"
"Questi sono i decoder per tivusat?"
"Si, questi con il marchio e lo slot per la smart card"
"Ecco, quelli per tivusat naturalmente costano il doppio degli altri"
"Beh, hanno la possibilità di mettere delle smart card, gli altri no"
"Ah, poi ci va la smart card?"
"Si, bisogna prendere la smart card dalla RAI"
"E magari bisogna anche aver pagato il canone"
"... Eh... si"
"Cioè se non ho pagato il canone non mi danno la tessera"
"No, direi di no"
"Incredibile, davvero incredibile. Le studiano proprio tutte. Ma non c'è modo di avere la tessera senza il canone? E' una vergogna"
"..."
"Ma, dica... se uso il canone di mio zio, ad esempio, mica sanno dove uso la Card, no?"
"Credo di no"
"Ah ecco, così va bene"
E se ne va soddisfatto. 
A voi i commenti...

venerdì 10 giugno 2011

Sant'Oro

Non ho mai guardato Annozero. non mi piace Santoro nè, in generale, mi piacciono le trasmissioni in cui la lite fa parte del copione principale. Ballaro', pur ammorbato anch'esso da frequenti discussioni sopra le righe, è un esempio di trasmissione che seguo più volentieri, perchè nonostante tutto lascia parlare tutti ed il conduttore è decisamente meno fazioso (anche se si capisce, ovviamente, da che parte stia).
Detto ciò, mi sto davvero divertendo a leggere i commenti sulla presunta cacciata di Santoro dalla RAI con annessa chiusura del programma.
Da una parte ci sono i Berluscones duri e puri, che dicono peste e corna del programma sostenendo che non dà voce alla destra, e poi fanno a cazzotti per andarci a sbraitare (e quindi: di che stiamo parlando?)
Fanno parte di questa categoria i Castelli, i La Russa e le Santanchè di turno.
Poi ci sono tutta una serie di spettatori, mediamente di centrodestra, che vomita ogni genere di insulto verso Santoro e la sua trasmissione.
Generalmente le argomentazioni sono queste:
1) Santoro è pagato dai nostri soldi attraverso il canone. A parte che la maggior parte di chi pronuncia questa frase, il canone poi si vanta di non pagarlo, sfugge ai più il piccolo particolare che Annozero, volente o nolente, raccoglie in pubblicità circa cinque volte più di quanto costa una puntata. Quindi NO, non lo paghiamo noi, Santoro, e tantomeno lo paghiamo con i soldi del canone.
2) La trasmissione è oscena, è una vergogna che la RAI trasmetta queste cose. Io parto dal presupposto che per dire che sia oscena, la trasmissione uno l'abbia guardata. Beh, la soluzione è semplice: se ti fa schifo, non guardarla. Mi vengono in mente tutte quelle persone che guardano Grandi Fratelli, Isole e Fattorie varie per poi lamentarsi di quanto siano trasmissioni sgradevoli. MA SE SONO SGRADEVOLI PERCHE' LE GUARDATE?!?!? Se invece non le guardate ma vi lamentate della qualità della trasmissione, beh, che dire: siete dei fenomeni paranormali.
In generale, soprattutto in televisione, il successo della trasmissione lo decreta il pubblico. Se la trasmissione è seguita, continua, altrimenti no. Se davvero volete cacciare Santoro dalla RAI, sappiate che guardare ogni singola puntata per vomitargli addosso qualsiasi accusa, prima di tutto fa male al vostro fegato, secondariamente non fa altro che aumentare lo share e, di conseguenza, il successo della trasmissione stessa.
Fate vobis...

martedì 1 giugno 2010

Con/Desolazioni

Questa sera Rai Tre, subito dopo il TG3 Piemonte delle 19:30, ha delineato con due spot i grossi problemi dell'umanità nel ventunesimo secolo.
Dapprima scopriamo che ora si può notare una donna per il suo sguardo o per le sue gambe, ma non più a causa dell'odore originato dalle "piccole perdite di urina".
E se non siamo abbastanza sconvolti dalla rivelazione, ci viene in aiuto il secondo spot, che ci ricorda come "molti uomini dopo i 40 anni soffrono di problemi di erezione".
Una volta la famiglia tipo era quella che viveva dentro il mulino bianco e mangiava le macine, ora invece è formata da una moglie che se la fa addosso ogni due per tre, ed un marito a cui non tira più.
Figli non pervenuti, per ora.

martedì 25 maggio 2010

Lost, nel senso di "mi sono perso"

Se non avete ancora visto il finale di Lost e non volete spoiler, non leggete oltre. Uomo (ma anche donna) avvisato...
Ed ora a noi. Innanzitutto complimenti alla TV canadese che ha tagliato l'ultimissima scena in cui si vede l'isola dall'alto con il relitto del volo oceanic 815. Essendo un particolare FONDAMENTALE, non capisco come abbiano deciso di tagliarlo.
Secondariamente: mi ha soddisfatto il finale? No. Decisamente no. L'improvviso cambio di rotta del filo conduttore della serie, da un impianto scientifico o parascientifico ad uno mistico e sovrannaturale, effettuato con la quinta stagione, mi aveva lasciato un po' deluso, e mi ero ormai rassegnato a non ricevere risposte sulle migliaia di domande che avevamo accumulato dopo le prime quattro stagioni.
Mi aspettavo, però, che almeno le successive migliaia di domande sorte con la nuova impostazione, potessero avere una risposta più esauriente.
Molte risposte sono state date, intendiamoci, ma gli autori hanno aperto troppe porte, ed alla fine le hanno lasciate spalancate, senza nemmeno il minimo tentativo di accostarle.
Però su una cosa devo concordare con quasi tutti i commenti che ho letto finora: in questi sei anni con Lost mi sono divertito, e mi mancherà. Indipendentemente dal fatto che il finale mi abbia lasciato un po' deluso.
E per questo non posso che ringraziare ancora una volta Giovanni, quindi, che ad un ISPA Christmas Dinner di cinque anni fa mi fornì i DVD con la prima stagione che Monica ed io divorammo in pochi giorni, diventando così irrimediabilmente LOST Addicted.

sabato 5 settembre 2009

Sky is the limit / 2

Leggendo un articolo di Marco Mele per il Sole 24 Ore e ripreso da Digital-sat.it, si comprende appieno quanto l'intera questione RAI-SKY sia in realtà politica, più che basata sulla reale preoccupazione di cosa gli italiani possono o non possono vedere sul satellite.
L'articolo, infatti, oltre ad essere pieno di inesattezze, riporta anche le dichiarazioni di due esponenti politici di maggioranza ed opposizione che, a maggioranza di governo invertita, sono pronto a scommettere sarebbero esattamente le medesime, solo pronunciate dall'altro.
Tutto nasce dall'annuncio che la partita dell'Italia di stasera verrà criptata
Posso capire che Mele dichiari, a fine articolo, che "Dai prossimi mondiali, in ogni caso, Sky avrà comunque la Nazionale: sarà curioso vedere quanti abbonati di Sky la vedranno su Rai1 e quanti sui canali della piattaforma di Rupert Murdoch", senza ricordarsi che la cosa già avvenne per i mondiali di Germania. Che però Gentiloni affermi che "Agli italiani che guardano la tv via satellite, ossia al 17% di coloro che guardano la tv, verrebbe impedito di assistere alla partita", senza pensare che difficilmente tutti coloro che guardano la TV via satellite sono anche abbonati a Sky (e quindi se lo picchierebbero bellamente nel didietro lo stesso, come possono testimoniare i moltissimi italiani all'estero che da anni protestano per il criptaggio della Rai senza che nessuno li caghi di striscio), mi sembra la dica tutta sull'incompetenza di questo personaggio che, nel governo passato, ci siamo pure ritrovati nel posto di ministro alle telecomunicazioni.
Singolare come, per l'articolista, il fatto che per vedere la partita ci si debba dotare di un decoder con tessera tivusat sia considerato un costo supplementare, mentre il doversi dotare di un decoder Sky con relativo abbonamento non meriti nemmeno menzione. E dire che il decoder tivusat lo paghi una volta sola, l'abbonamento sky lo paghi tutti gli anni. Vogliamo parlare di costi supplementari?

mercoledì 2 settembre 2009

Indovinello

Indovinello semplice semplice. Qui di seguito riporto alcune frasi estrapolate da un'intervista televisiva. A voi indovinare nome e cognome dell'intervistato che le ha pronunciate.
  • “Per coloro che vogliono provare nuove possibilità di vita e di lavoro bisogna aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia e negli altri paesi europei”.
  • “Abbiamo il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di dare a coloro che vengono in Italia, la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli”.
  • “Dobbiamo aprire tutti i nostri ospedali alle loro necessità, perché pure gli italiani sono stati emigranti, e quindi devono aprire il loro cuore a chi oggi viene in Italia”.
Volete un aiutino?
Ha anche detto "Questa è la politica del mio governo".
Si, è lui: Silvio Berlusconi. Non ci credete? Beh, a dire il vero nemmeno io, dal momento che la politica del suo governo è tutto il contrario di quanto ha affermato. Si tratterà del solito sciacallaggio politico e delle solite diffamazioni.
Io mi sentirei le dichiarazioni reali.
Qui (http://www.youtube.com/watch?v=Se3yqycsMyg&feature=player_embedded) la prima parte, e qui (http://www.youtube.com/watch?v=buOLH4UwAaA&feature=player_embedded) la seconda. Buon divertimento.

mercoledì 26 agosto 2009

Sky is the limit

La polemica Rai-Sky ha riempito le pagine dei giornali negli ultimi mesi, e tutti hanno identificato il colpevole: la RAI, accusata di aver rifiutato un'offerta allettante da parte di Sky e di aver in pratica obbligato i cittadini italiani a spendere altri soldi per dotarsi i un altro ricevitore per poter continuare a vedere i suoi programmi su satellite. Ma è davvero così?
Secondo me, no, e vi spiego il perchè.
Partiamo dalla fine. Se chiedete a chiunque se guarda la TV via satellite, 9 persone su 10 tra chi non la guarda vi risponderanno "No, non ho SKY".
Si, perchè oramai chi guarda la TV sul satellite implicitamente ha un abbonamento Sky, e non importa se con il loro decoder puoi vedere solo una minima parte del migliaio scarso di canali irradiati da Hotbird, il satellite di riferimento per l'Italia. Infatti il decoder di Sky è un decoder chiuso, ed è anche corretto che sia così, se vogliamo, poichè l'azienda ti fornisce gratuitamente l'apparecchio per ricevere i propri canali e, per gentile concessione, ti permette di vedere una selezione di altri canali, i cosiddetti 800 e 900. Non puoi piazzare dual feed, trial feed o motori per vedere altri satelliti, non puoi vedere altre emittenti codificate.
Il problema non ha interessato nessuno finchè non è saltata fuori Tivusat e la conseguente fuoriuscita dei canali RAI dal pacchetto Sky. Qual è esattamente il problema, però?
Fino allo scorso 30 luglio, tra Rai e Sky esisteva un accordo, secondo il quale la Rai criptava i programmi per i quali non aveva i diritti di diffusione oltre i confini nazionali, e lo faceva con il cosiddetto simulcrypt, permettendo cioè agli abbonati di Sky di vedere ugualmente, simulando l'algoritmo di codifica proprietario di Sky: l'NDS.
Chiunque avesse un regolarissimo ricevitore satellitare non Sky, restava a bocca asciutta, non potendo disporre della decodifica per i programmi criptati. Succedeva spesso, dunque, che le partite della nazionale, i film in prima visione, i Gran Premi di F1, tanto per citare i primi programmi che mi vengono in mente, non fossero visibili non solo all'estero, ma anche in Italia, a cittadini in regola con il pagamento della tassa di possesso TV e che magari erano costretti ad usare la parabola per ricevere i canali TV perchè il segnale terrestre non arrivava per mille motivi (succede anche in centro città, non crediate sia una prerogativa dei posti sperduti sui bricchi alpini: basta avere un palazzone alto di fronte, come un abitante a caso di Legnano centro potrà confermare).
Da notare che questo accordo ce l'aveva anche Mediaset, ma qualche anno fa decise di non rinnovarlo, e da allora i programmi criptati non son più stati visibili su satellite nemmeno agli abbonati Sky.
Rai e Mediaset hanno ovviato al problema del criptaggio dei programmi, facendo ciò che molte TV estere (Svizzera, Gran Bretagna, Francia) hanno fatto da tempo: creare una piattaforma propria (tivusat) e produrre una smart card che rimette in chiaro i programmi da distribuire a chi ne ha diritto, cioè cittadini italiani in regola con la tassa TV.
In questa maniera, si risolve anche il problema di coloro che non ricevono la TV terrestre, che così hanno a disposizione tutta la programmazione senza più problemi di criptaggi vari.
Resta il problema della codifica, perchè l'NDS è una codifica proprietaria di Sky, e per usarla bisogna pagare, come ben può testimoniare l'emittente Conto TV, la quale per poter rendere fruibili i propri contenuti anche agli abbonati Sky è costretta a fargli pagare un supplemento per coprire le spese derivanti dall'utilizzo della codifica NDS.
Di fronte a ciò, a mio avviso Rai e Mediaset hanno operato la scelta più giusta, quella cioè di adottare una codifica differente anzichè affrontare una trattativa per avere i programmi su un decoder chiuso sul quale non avevano comunque molte possibilità di intervento.
L'altra faccia della medaglia è rappresentata dal fatto che è necessario avere un ricevitore in grado di supportare lòa codifica Tivusat, diverso da quello di Sky.
Ma la stortura è davvero causata da Tivusat che obbliga ad avere un secondo ricevitore? O non è forse il contrario?
Su Hotbird esistono numerose emittenti criptate a pagamento, a cui ci si può regolarmente abbonare in Italia, e per vedere le quali basta un semplice decoder satellitare common interface nel quale inserire eventualmente una CAM con la codifica e la smart card dell'emittente. Quindi se un utente di questi canali volesse abbonarsi anche a Sky, dovrebbe obbligatoriamente prendere due decoder, perchè il Common Interface non supporta la codifica di Sky.
Nel decoder common interface, però, è possibile inserire la CAM Tivusat (che verrà prodotta a partire dal 2010, stando alle dichiarazioni ufficiali), con il risultato di avere un solo decoder sia per Tivusat che per l'altra emittente a pagamento.
Chi è, quindi, che obbliga a dotarsi di un ricevitore dedicato?
Tutto ciò accade perchè per fare un favore a Sky e con la scusa della pirateria, qualche anno fa venne abolita la legge sul decoder unico, che obbligava le emittenti a rendere disponibili i propri programmi senza obbligare l'utente a dotarsi di un decoder dedicato.
Tutte queste considerazioni vengono però abilmente occultate sotto il polverone alzato in occasione della cosiddetta "fuoriuscita della RAI da SKY", tanto per dare contro l'emittente di Stato che non fa mai male. Tutto guardano la pagliuzza rappresentata dal rifiuto dei 50 milioni di Sky da parte della Rai, ma nessuno osserva che negli ultimi anni è stato permesso ad un privato (Murdoch) di monopolizzare il mercato televisivo satellitare al punto che la gente e' convinta, come dicevamo all'inizio, che oltre a Sky sul satellite non vi sia altro.

martedì 16 giugno 2009

Switch over DTT nel Lazio

Questa notte è toccato al Lazio compiere il primo passo verso il Digitale Terrestre con il cosiddetto switch over, cioe' il passaggio di Rai2 e Rete4 sulla piattaforma digitale.
Il viceministro per lo sviluppo economico Paolo Romani si è detto soddisfatto di come è avvenuto lo switch over, dichiarando anche che "Solo questa mattina sono stati circa 6400 gli utenti che si sono rivolti ai 120 operatori disponibili sette giorni su sette, dalle 9 alle 23".

Balle...a me non ha telefonato proprio nessuno.

giovedì 28 maggio 2009

Le inutili complicazioni del Digitale Terrestre

In questi lidi non siamo anti-Digitale Terrestre come la maggior parte degli italiani pare essere, chi per incompetenza tecnica, chi per convenienza politica, chi per pigrizia innata, pochissimi a ragion veduta (cioè coloro che argomentano la loro contrarietà al passaggio al TDT, poi possiamo discutere sugli argomenti, ma almeno ne hanno...).
Vista però l'esperienza dello switch-over in Piemonte dieci giorni fa, temiamo forti disagi e sugose polemiche per fine settembre, data in cui verrà attuato lo switch-off completo.
Se il passaggio di Rai2 e Rete4 sul digitale ha provocato un'ondata di proteste perchè nessuno ha avvertito prima che sarebbe stato necessario risintonizzare i canali perchè la Rai avrebbe cambiato le frequenze (in verità l'informazione era stata data, ma in maniera non abbastanza esplicita), non osiamo pensare cosa capiterà quando tutta la TV passerà al digitale.
Perchè anche in questo caso, l'informazione è carente. Non assente, ma carente.
Alzi la mano chi sa che a regime la Rai cambierà di nuovo le frequenze.
Alzi la mano chi sa che non cambierà solo le frequenze, ma anche la banda.
Alzi la mano chi sa che non tutti i decoder prendono la banda VHF, dove finirà il segnale Rai.
Alzi la mano chi sa che anche se il proprio decoder prende il VHF non basterà fare una risintonizzazione, perchè verrà variata anche il sistema di canalizzazione, che passerà da Italiano ad Europeo.
Alzi la mano chi sa che ciò significa dover settare sul decoder non più "Italia" come standard di trasmissione ma, che so, "Germania" o "Svizzera".
Alzi la mano chi sa che dopo aver fatto tutto ciò, potreste continuare a non ricevere la rai perchè il vostro impianto condominiale e' vecchio, non a larga banda e non è stato modificato per far passare le nuove frequenze VHF.

Ho detto di alzare la mano... possibile che non ci sia nessuno che sa queste cose?

lunedì 20 aprile 2009

Telecronisti, poeti o...?

Sabato sera, Sky si collega con l'Olimpico di Torino per il big match Juventus - Inter. La gracchiante e fastidiosa voce di Fabio Caressa presenta lapartita così: «Ci sono attimi che arginano il tempo, isole fuori dalle rotte della storia, sono momenti bianchi come una luce accecante, aggrediti dal nero dell’assenza di logica, azzurri come il cielo della speranza. Oggi Torino è in un universo parallelo, fatto di orgoglio, coraggio, decisione. Non tutte le emozioni vivono incastrate in una cornice. Le più profonde spesso fluttuano libere».

Come si dice al mio paese: Caressa, ma fate furb, piciu!!!

mercoledì 25 giugno 2008

Rai: di tutto, di più.

La partita di stasera tra Germania e Turchia è piuttosto disturbata, televisivamente parlando. Continue interruzioni sulla linea ci obbligano a sorbirci dosi supplementari di minchiate da parte di Novellino/Mazzola/Lauro. Per questo vado alla ricerca della trasmissione tedesca, e scopro, con mio sommo piacere, che mentre la RAI e' in blackout, la ZDF trasmette regolarmente le immagini.
Poi scopro il perchè. Lauro sostiene infatti che i problemi non sono imputabili alla Rai, in quanto "la linea è interrotta proprio da Vienna".
Peccato che la partita si giochi a Basilea...

giovedì 3 aprile 2008

Mi sembrava strano

Stavo guardando il TG3, stasera. L'argomento era la morte dei due fratellini di Gravina che, dopo diverse settimane in cui sono stati chiamati "Ciccio e Tore" (arrivando oramai al pessimo "Ciccettore"), hanno finalmente, sorprendentemente e stranamente chiamato con il loro nome corretto: Francesco e Salvatore.
Non una, non due, ma ben TRE volte nello stesso servizio.
Francesco e Salvatore.
Mi sembrava di sognare. Forse cominciano a ravvedersi, a farsi schifo da soli, ad avere un po' di ritegno.
Poi, dieci minuti dopo, il regionale fa partire un servizio sulla morte per meningite fulminante del giovanissimo portiere dell'Ivrea. E torniamo all'antico,con l'intervistatrice che, con voce chiaramente affranta ed incerta, rivolge al dirigente dell'Ivrea una domanda profonda, pregna di significato, illuminante: "Qual è la sua parata che ricorda di più, la più bella".
Ed alla signorina va bene che il dirigente è una persona educata e le risponde "Adesso non riesco a pensare ad una sua parata. Penso solo al suo sorriso".
Io l'avrei mandata a cagare.

lunedì 10 marzo 2008

Umorismo (in)volotnario.

Momenti di grandissimo umorismo ieri a Controcampo, la trasmissione calcistica settimanale che parla delle tre strisciate, un po' di Roma e niente delle altre squadre di serie A, e nei dopopartita di Sky.
  • In diretta dal salone dei festeggiamenti del centenario dell'Inter. Il cronista dice "Alle mie spalle la sala delle cariatidi, dove si sta svolgendo la cerimonia per il Centenario dell'Inter". ("Sala delle cariatidi" è il nome della sala o l'ha chiamata così per la numerosa presenza di cariatidi in sala?)

  • Ranieri intervistato: "Mi divertiva vedere tutto il Gran Can che avevate montato".

  • Tutto il monologo antigiornalisti di Lotito meriterebbe una menzione speciale, ma si è particolarmente distinto un "Non si può portare nocumento grave ai telespettatori, le fibrillazioni di carattere mediatico atte a destabilizzare, recare pregiudizio grave alle società non sono use, il codice deontologico deve provare la realtà delle cose" (Grazie ad Elio Pirari de "La Stampa" per il virgolettato che non ricordavo parola per parola.)

lunedì 27 agosto 2007

Il collezionista in edicola

Ieri, giornata di assoulto relax passata davanti alla televisione. Proprio l'aver passato l'intera giornata davanti alla TV mi ha portato ad essere bombardato di pubblicità. Una cosa che mi ha colpito (in verità mi ha colpito da tempo, solo che ieri ho elaborato un po' di più il pensiero su quanto sta succedendo) è la grande varietà di collezioni che si possono trovare in edicola.
Si, in edicola...
perchè essere collezionista oggi, per le nuove generazioni, significa solamente raccogliere diligentemente tutto quello che esce in edicola settimana dopo settimana, senza perdere un numero.
Si tratti di ceramiche di capodimonte (?), auto della polizia, soldatini a cavallo, trenini, aerei, modellini di cose varie, monete, francobolli e chi più ne ha più ne metta.
Da inguaribile feticista quale sono, ho passato diverse fasi di "collezionista incallito", con maggiore interesse ed impegno verso i pacchetti di sigarette ed i biglietti da stadio.
Fortunatamente nessuna delle due categorie è ancora finita sotto le grinfie di DeAgostini, Fabbri editori, Hobby&Works ed altri mostri del collezionismo da catena di montaggio.
Vuoi mettere la soddisfazione di trovare un rarissimo (in Italia) pacchetto di Karelia senza filtro quando il turismo di massa verso la Grecia era ancora di là da venire? O quando il collega di papà che tornava da un viaggio nell'Est europeo tornava con un preziosissimo involucro di cartone con tutti quegli strani caratteri cirillici?
O quando, ragazzino ingenuo ed inesperto, scambiavi per corrispondenza un biglietto di Maratona per Italia - Jugoslavia con un... buono sconto per avere una sterlina di sconto ai botteghini del Liverpool.
Ora tutto questo non ha più ragione di essere: basta andare in edicola, abbonarsi alla serie che interessa e, nel giro di un paio d'anni, avrete una bella collezione completa di qualcosa a caso, pezzi "introvabili" inclusi.
Mah... sento sempre più spesso nostalgia dei "miei tempi". Sarà la vecchiaia che avanza?

venerdì 25 maggio 2007

Siete dei fottuti LOSTardi

Ieri sera ho visto le ultime due puntate di Lost stagione 3. Dopo un inizio che mi aveva quasi convinto a non proseguire la visione della serie, le ultime 10 puntate sono state un crescendo rossiniano, fino ad arrivare al culmine del season finale.
Se non volete spoiler non cliccate su "Leggi il seguito", ma sappiate che gli autori sono dei fottuti bastardi. Anzi... LOSTardi.
Il finale e' decisamente geniale. Quando credevo che l'episodio fosse finito ho pensato che gli autori erano perversi. Dopo aver annunciato che la serie proseguiva per altre tre stagioni, facevano un episodio finale in cui si presume che arrivino i soccorsi e li salvino dall'isola maledetta, per cui la domanda era: che diavolo ci faranno vedere per altre tre stagioni?
La risposta l'abbiamo avuta subito dopo, quando abbiamo scoperto che quello che credevamo essere l'ennesimo (ed anche un po' fastidioso perche' non se ne vedeva il fine) flashback era in realta' un flasforward.
E' allora che li ho definiti LOSTardi. LOSTardissimi, fottutissimi.
Resistero' sei mesi?

martedì 1 maggio 2007

Scuola di musica

Stavo distrattamente "ascoltando" i suoni che uscivano dalla televisione. Rai3 si collegava con Piazza San Giovanni ed il concerto del 1 Maggio. Do' uno sguardo... vedo Mauro Pagani con il suo violino che parte... E partono i migliori quindici minuti musicali della TV che io ricordi da diversi anni a questa parte. Prima intonano una potente "21st Century schizoid man" dei King Crimson, poi si passa alla splendida canzone beatlesiana "The Long and Winding road". Arriva il chitarrista delle Vibrazioni, e parte un riff con un tiro della madonna: è lui, Jimi Hendrix, "Purple Haze". Impossibile stare fermi e non seguire il ritmo, anche se suonare Hendrix con una Gibson diavoletto equivale a giocare a calcio con gli scarponi da sci. Ci si calma di nuovo, con un classico di Bob Dylan: "Forever Young". E poi, nella migliore delle tradizioni rockettare, si finisce con uno splendido medley: Rolling Stones - Honky Tonk Woman / Free - All right now / Yes - It's only rock'n'roll but i like it.
Wow... W-O-W!!!!
Se anche uno solo dei pischelletti presenti in piazza San Giovanni che vive a Pane e Gigidalessiozioffà ha apprezzato questa musica e gli viene voglia di approfondirla un po', è un altro strappato dalla brutta strada della musica (?!?) moderna.

giovedì 7 dicembre 2006

Colpa d'Alfredo

Questo blog ha pochissimi lettori. E sono meno ancora i commentatori dei miei post. non che ci sia molto da commentare, in genere,ma tant'è.
Succede però che su un post di un paio di mesi fa riguardante la serie TV "La Freccia Nera" compaia un commento di Alfredo, che cerca notizie su un telefilm della mia (nostra) infanzia: "Thibault il Cavaliere Bianco" (anche detto "Il crociato"). Ora, dovete sapere che sembra che io sia l'unico sulla faccia della terra a ricordarsi di questo sceneggiato televisivo che andava in onda nel tardo pomeriggio dei primi anni 70. Amici, colleghi, coetanei...nessuno ne ricorda nulla. Alla fine stavo quasi pensando di ricordare male, fare confusione con altre cose... tutto sommato sono sempre passati ben 36 anni da allora.
Poi arriva Alfredo, e stuzzica di nuovo la mia curiosita'. Rifaccio le migliaia di ricerche su internet già fatte in precedenza, ma con gli stessi, scarni, risultati. Anche in rete si trova poco co nulla.
Poi, l'illuminazione. Scrive Alfredo nel secondo commento "
Thibaud ( e non Thibault o forse entrambi)" e zac!!! Ecco il neurone che riparte.
Ma certo... era ben Thibaud!!!
E allora si apreil mondo. Si trova persino questo. Li devo avere. Li devo assolutamente avere!!!!

GRAZIE ALFREDO!!!!!!!!!!

mercoledì 11 ottobre 2006

La Freccia Nera

"Fiiiiiiiiiiiii.... Stock!!!! Là-là-là làlàlàlà-llà-llà làlàlàlàlla làlàlàlàlàlààààà La freccia nera fischiando si scaglia e la sporca canaglia un saluto ti dà...."
Stasera va in onda il remake de "La Freccia Nera", lo sceneggiato della mia infanzia. Si, c'erano stati o ci sarebbero stati "I forti di Forte Coraggio", Il Crociato (a.k.a.Thibault il Cavaliere Bianco)", "Rin-Tin-Tin", "Gianni e il Magico Alvermann", ma la Freccia Nera è lo sceneggiato che mi è rimasto del cuore.
Originariamente messo in onda nel 1968, credo di ricordarne però una replica, giacchè alla Freccia Nera sono legati anche i miei ricordi delle Olimpiadi di Monaco 1972, ma tant'è...
Ho vissuto nel mito per anni, fischiettando e cantando la canzone di Leonardo che ne era la sigla. Ed avevo una vera e propria adorazione per Giovanna, la protagonista femminile.
Scoprire, molto più tardi, che non era altri che l'allora diciassettenne Loretta Goggi fu un trauma che segnò per sempre la mia adolescenza...
"Ma se il destino rovescia il suo gioco, nascerà nel mattino una freccia di fuoco e la libertà."

domenica 8 ottobre 2006

Dipendenze "serie"

Questo signore qua è il principale responsabile della lostdipendenza mia e di Monica.

Ora ci riprova con Studio 60 on the Sunset Strip. Le prime tre puntate son venute giu' in meno di un'ora (grande uTorrent e chi l'ha inventato!!!). Vi faremo sapere...

martedì 19 settembre 2006

Lost (Spoiler su stagione 2)

E così ieri sera è iniziata la seconda stagione di Lost su Fox. Per noi nulla di nuovo, ma la prima puntata con la scoperta della botola me la voglio gustare ugualmente.
Per noi lostmaniaci, che la seconda serie ce la siamo puppata in inglese con subbi italiani in tempo reale, l'attesa è lunga ancora un paio di settimane. Il 4 ottobre sapremo, dopo un'estate a rincorrere Rachel, il filmato dello Sri Lanka ed i vaneggiamenti di Alvar Hanso che ci ha parlato di un certo matematico italiano di nome Valenzetti.
Tutte queste informazioni saranno usate? O resteranno confinate nella Lost Experience? E Mr. Eko, arrestato nei giorni scorsi per guida in stato di ebbrezza, passerà la terribile mannaia censoria che è costata la vita ad Ana Lucia e Libby (le cui interpreti erano state arrestate per lo stesso motivo e quindi allontanate dalla serie)?
E quanti episodi ci metterà Michael a tornare sull'isola nonostante gli altri l'abbiano fornito di barca a vela in cambio del suo tradimento?
Lo scoprioremo presto. per ora attendo con ansia di sentire la voce del narratore: "Previously on lost...".