giovedì 31 gennaio 2013

Uozzaaaaap!!!!

"ATTENZIONE!!! Dopo la fine del 2012, a partire dal lunedì della prima settimana di gennaio 2013, whatsapp sarà a pagamento al costo di 5 cent. a messaggio. L'attivazione di questa funzione potrà essere annullata spedendo questo messaggio ad almeno 8 contatti. Attenzione questa volta non è una bufala ma un messaggio vero e chiaro, pertanto si potrà consultare il sito principale di whatsapp dove sono riportate le stesse identiche cose scritte qui".
Ho ricevuto questo messaggio da almeno quattro contatti whatsapp a Dicembre (ma potrebbero essere di più, vado a memoria...), e mi è tornato in mente proprio oggi, a causa delle polemiche che stanno allargandosi a macchia d'olio sulla presunta trasformazione di whatsapp in applicazione a pagamento.
Tra l'altro il messaggio riportato in testa al post viene spesso preso a riferimento dai boccaloni di professione che ora tentano di prendersi la loro rivincita affermando che "era vero quello che si scriveva, non era una bufala come dicevate voi".
Ora, al di là che i termini della questione sono diversi (5 cent a messaggio contro 0,79 cent annuali, il primo lunedì di Gennaio contro un anno dalla prima installazione, tanto per citare le due maggiori discrepanze tra bufala annunciata e realtà), tutto il polverone che si sta alzando in questi giorni significa una cosa sola: il 90% delle persone non legge le condizioni d'uso, nemmeno quando sono chiare ed evidenti e non nascoste in note minuscole, e non controlla quello che amplifica a sproposito, nemmeno quando basterebbe andare a verificare se davvero sul "sito principale di whatsapp sono riportate le stesse identiche cose scritte qui" (il che, ovviamente, non è vero).
Al termine dell'installazione di whatsapp, almeno nella versione Android, viene specificato chiaramente che il servizio è gratuito per un anno, dopodiché bisognerà pagare un canone annuo. Il fato che questo anno di gratuità sia stato esteso almeno un paio di volte in occasione di aggiornamenti e/o reinstallazioni, non significa che le condizioni d'uso prevedessero un utilizzo gratuito all'infinito dell'applicazione. Bastava leggere.
Eh... hai detto niente!!!

sabato 12 gennaio 2013

Le figu

In questi giorni sono tornato bambino per un po', "per colpa" della raccolta di figurine del Toro che mio figlio non ha ancora completato. Sembra che i bambini di oggi abbiano con "le figu" un rapporto totalmente diverso da quello che avevamo noi alla loro età. Non ci giocano, non le scambiano, vivono passivamente l'acquisto della bustina per trovare le mancanti, le incollano all'album, accumulano le doppie e poi... finita lì. Succede quindi che i genitori (io, in questo caso) tornino indietro nel tempo organizzando scambi e trattative con colleghi di lavoro che sono nelle medesime condizioni, cioè con i figli "schiavi" della raccolta da completare ma totalmente estranei ai mille modi con cui noi, alla loro età, supplivamo alla mancanza dei dindini per comprare quantità industriali di bustine sperando di completare la raccolta n quel modo. Ricordo perfettamente che non si usciva mai di casa senza avere in tasca il mazzo delle doppie, alcune delle quali erano consumate dal continuo sfregamento per il classico "celo/manca" (ma anche dallo stare continuamente in cima alla pila quando si giocava alla licia).
E si giocava, si scambiavano le doppie, si prendevano magari altre doppie che però si sapevano essere utili a qualcun altro che aveva la figurina "difficile" che cercavi da tempo. E Pulici non lo scambiavo mai. Nemmeno se ne avevo tre o quattro, nemmeno se mi offrivano quelle che mi mancavano. Pulici, semplicemente, non era mai nel mazzo delle doppie, nè in quello da giocare, con il rischio di perderlo.
"Quante ne vuoi per Pulici?"
"Non ti bastano quelle che hai"
"Ne posso avere altre"
"Non ti basteranno mai".
Ed ogni volta che si parla di figu, non posso non pensare alla figurina raffigurata qui a fianco: Stanislao Bozzi, riserva del Torino. Ho inseguito questa figurina per mesi e mesi per completare il Torino nell'album 1970/71. Una figurina splendida, con il campo adiacente al Fila, quello su cui spesso si allenava la Primavera, innevato, una caratteristica che mi ha aiutato ad avere sempre un'immagine chiara e precisa di questa figurina ed a ricordare il nome di questo ennesimo carneade granata (3 presenze e zero gol nel Toro in tre anni).

domenica 16 dicembre 2012

Buone azioni

Siamo quasi a Natale e, si dice, bisogna essere più buoni, anche nei confronti del prossimo. Ed io vorrei tanto esserlo, più buono. Vorrei davvero aiutare chi ne ha bisogno, ma sono davvero in difficoltà. Aiutatemi voi a capire.
Qualche giorno fa ho ricevuto un accorato appello da tale "Elena VO" (probabilmente sorella della "Irina VO" che mi ha scritto poco dopo su un altro indirizzo e-mail), che mi scrive:

Ciao,
Il mio nome e` Elena, ti scrivo da una piccola città dalla Russia. Vivo con mia figlia piccola, senza marito, perche' lui ci ha lasciato.
Da quando la crisi ho perso il lavoro e in grado di pagare le bollette di riscaldamento per il nostro appartamento.
Abbiamo urgente bisogno di riscaldamento, perché l'inverno e` alle porte e la temperatura e` molto fredda nel nostro appartamento.
L'unico modo per riscaldarla, non e` quello di utilizzare un portatile woodburner che lavorano con il fuoco e la legna, perché abbiamo un sacco di legno-risparmio.
Ma non può acquistare nel nostro negozio locale, perché troppo costoso equivalente di 196 euro, e non possiamo permettercelo.
Ho trovato il vostro e-mail all'indirizzo sito web e ha deciso di scrivere questa lettera disperata dalla libreria locale.
Se avete un portatile vecchio woodburner realizzato in ghisa, e smettere di usarlo di più, prego
é dono per noi e ci salvi.
Vi prego di rispondere e io dare il tuo indirizzo di casa nostra.
Vi auguro un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Elena.
Post scriptum Ho tradotto questa lettera con google-traduttore. Mi auguro che si puo` rispondere in inglese, perché ho studiato l'inglese a scuola. Molte grazie.

Ora, io vorrei davvero spendere questi 196 euro per aiutare Elena e la sua famiglia ma, esattamente, cosa dovrebbe essere questo "portatile woodburner in ghisa"?!?!? 

mercoledì 12 dicembre 2012

Siamo agli sgoccioli

Sono le 12:12 del 12/12/12. Esultate, è l'ultima volta che posso fare post di questo tipo. Il prossimo lo potrò fare tra 89 anni, ma tocca essere ottimisti. Molto.

venerdì 16 novembre 2012

Continassagate

Leggevo oggi questo articolo sull'affare Continassa, volto a sbugiardare quanti protestano per l'ennesimo regalo del comune di Torino alla famiglia Agnelli ed alla Juventus. "Un po di dati e qualche precisazione", titola l'articolo, peccato che i dati siano presentati in maniera ingannevole e che le precisazioni siano piuttosto carenti.
La prima cosa che salta all'occhio è l'assurda pretesa di calcolare il valore al metro quadro del terreno conteggiando solo la superficie edificabile.
A casa mia, un'area di 180mila metri quadrati concessa per 10 milioni di euro, risulta costare 63,89 euro al metro quadro, e non c'entra un bel nulla che su quell'area edificherò per soli 33mila metri quadri. Sono un po' problemi miei, insomma.
Se anche la volessimo vedere come l'autore dell'articolo, si tratterebbe comunque di pagare 33mila metri quadri di terreno ed averne in regalo altri 147mila, insomma, un bel gesto di generosità da parte dell'aministrazione comunale di quello che vene comunemente definito "il comune più indebitato d'Italia".
Ma smettiamo di giocare coi numeri, e veniamo alle presunte precisazioni.
Si legge testuale, nell'articolo: "Potenzialmente su quella zona si sarebbero potuti edificare in totale 50.000 metri quadri, ma la Juventus ha rinunciato a 17.000 metri quadri che saranno utilizzati dalla Città di Torino altrove". Uno legge questa frase e pensa: che magnanimi questi juventini, potevano lucrarci ancora di più, ma si accontentano. Eh già...
Peccato che rispetto all'ipotesi di accordo iniziale, la Juventus non abbia affatto "rinunciato" ad edificare di più, ma abbia invece chiesto di aumentare l'area a disposizione includendo anche lo spazio dell'ex Arena Rock. Il tutto, ovviamente, allo stesso prezzo, tanto che è stata proprio questa l'anomalia che ha fatto riesplodere la protesta. Ma come, si diceva, gli aumentano l'area e non rivedono nemmeno la cifra offerta? E meno male che la questione non è passata inosservata come avrebbe voluto il buon Fassino e l'assessore Curti, così, pur avendo ormai approvato la variante, si è ottenuto di avere almeno un'altra perizia che stabilisca di quanto l'offerta deve essere adeguata.
Ma mica è finita qui. Mi sarei aspettato ben altre precisazioni. Mi sarei aspettato che invece di scrivere che l'area della Continassa "Attualmente, oltre ad essere in parte oggetto di occupazioni abusive è sfruttata soprattutto per attività illegali di vario tipo", il buon articolista avesse sottolineato come proprio l'area dell'Arena Rock fosse stata data in concessione ad una società che ci ha appena terminato di costruire una pista da kart. Questa concessione verrà revocata per far posto alla Juventus, in barba agli investimenti che questi poveri cristi hanno fatto in questo ultimo anno per costruire la struttura. L'idea è quella di spostare la pista di kart altrove (rifacendola, quindi, con tutti i costi che ciò comporta), ma l'assessore Gallo ha già dichiarato che stanno verificando se sia stato fatto tutto a regola d'arte (il che si legge con un bel "stiamo cercando un cavillo qualsiasi per dargli un calcio nel culo, non ricollocarlo da nessuna parte ed evitare di pagare le pesanti penali previste dal contratto").
E per finire una domanda che pochi si pongono: ma da tutta questa operazione, il Comune almeno ci guadagna una bella cifra? Eh, come no!!! 11 milioni di euro di cui sette /otto riutilizzati per le opere di urbanizzazione dell'area. A Fassino restano in mano, da mettere nel porcellino comunale, BEN QUATTRO MILIONI!!!