Il masso su per la montagna dobbiamo spingerlo comunque. Facciamolo almeno col sorriso sulle labbra.
mercoledì 16 gennaio 2008
Tempi duri per gli uomini europei
Non so voi, ma io dopo questa notizia, da Cittadino Europeo, sono davvero preoccupato.
mercoledì 9 gennaio 2008
Ma il grillo non era parlante?
Beppe Grillo non mi piace. O meglio, ha smesso di piacermi da quando non fa più il comico ma il santone buon predicatore e cattivo razzolatore. Non mi stupisce, quindi, che svicoli a tutto andare quando gli viene concessa la possibilità di rilasciare un'intervista per esporre le sue ragioni, come racconta Alessandro Gilioli.
Non che mi fidi, normalmente, della stampa apertamente schierata, ma questo mi sembra un bell'autogol, sebbene io lo consideri tipico del suo atteggiamento.
Non che mi fidi, normalmente, della stampa apertamente schierata, ma questo mi sembra un bell'autogol, sebbene io lo consideri tipico del suo atteggiamento.
venerdì 4 gennaio 2008
Energia allo stato puro
Girovagando per youtube, sono incappato nell'iniziativa dei Foo Fighters, che richiedono ai fans di inviare ad un link predefinito di youtube dei filmati di 60 secondi contenenti un arrangiamento originale per la loro canzone "The Pretender". Gli autori dei migliori 20 arrangiamenti orchestrali verranno poi invitati alla cerimonia di consegna dei Grammy dove il pezzo verrà eseguito con questo nuovo arrangiamento ottenuto dalla collaborazione con i fans.
Allora ascoltiamo il pezzo, mi sono detto, e mi son visto il filmato: 4 minuti e 40 secondi di pura energia, con delle belle immagini ed un testo adeguato:
Allora ascoltiamo il pezzo, mi sono detto, e mi son visto il filmato: 4 minuti e 40 secondi di pura energia, con delle belle immagini ed un testo adeguato:
What if I say I'm not like the others
What if I say I'm not just another one of your plays
You're the pretender
What if I say that I'll never surrender
(QUI il resto del testo)
What if I say I'm not just another one of your plays
You're the pretender
What if I say that I'll never surrender
(QUI il resto del testo)
giovedì 3 gennaio 2008
Nick Drake
Un titolo banale per un post che invece non vuole esserlo. Erano anni che non vivevo uno choc emozionale come quello di oggi pomeriggio quando, dopo pranzo, mi sono deciso a vedere "A skin too few" il documentario su Nick Drake che avevo lì da un po', e che non avevo ancora visto per svariati motivi. Mancanza di tempo, quello necessario ad immergersi nel documentario, che non può e non deve essere visto come una puntata di una serie TV. Mancanza di voglia, perchè essendo il lingua originale, avrei dovuto concentrare tutte le mie attenzioni due volte, non essendoci nemmeno i sottotitoli, e capendo pochissimo l'inglese parlato rispetto all'americano.Ed infine, mancanza di predisposizione mentale, perchè ero sicuro che mi avrebbe fatto un effetto tremendo.
Nick Drake ha sempre avuto una grandissima importanza nella mia vita. E' nelle sue canzoni che mi sono sempre rifugiato nei momenti bui. E' nelle sue strofe che ho sempre trovato una inesauribile fonte di ispirazione e conforto. E' grazie a lui che ho scoperto Albert Camus. E' grazie a lui che questo blog si chiama "Sisifo Felice", essendo proprio "Il Mito di Sisifo" il titolo del libro trovato sul comodino di fianco al letto su cui giaceva, inerte, il corpo di Nick Drake quel lontano 25 Novembre 1974.
Il documentario è bello e struggente come la sua musica. Toccante. Profondo. Molto intenso.
Mi sono passate davanti agli occhi mille immagini, mille ricordi legati ad una canzone, una strofa, una parola di un testo di Nick. Ho avuto la pelle d'oca per tutta la durata del documentario.
E sentire la sorella Gabrielle (ve lo ricordate il tenente Ellis della serie UFO? Bene... era lei) parlare di Nick, vale più di mille libri e mille biografie sin qui lette.
Un piccolo capolavoro da brividi.
Nick Drake ha sempre avuto una grandissima importanza nella mia vita. E' nelle sue canzoni che mi sono sempre rifugiato nei momenti bui. E' nelle sue strofe che ho sempre trovato una inesauribile fonte di ispirazione e conforto. E' grazie a lui che ho scoperto Albert Camus. E' grazie a lui che questo blog si chiama "Sisifo Felice", essendo proprio "Il Mito di Sisifo" il titolo del libro trovato sul comodino di fianco al letto su cui giaceva, inerte, il corpo di Nick Drake quel lontano 25 Novembre 1974.
Il documentario è bello e struggente come la sua musica. Toccante. Profondo. Molto intenso.
Mi sono passate davanti agli occhi mille immagini, mille ricordi legati ad una canzone, una strofa, una parola di un testo di Nick. Ho avuto la pelle d'oca per tutta la durata del documentario.
E sentire la sorella Gabrielle (ve lo ricordate il tenente Ellis della serie UFO? Bene... era lei) parlare di Nick, vale più di mille libri e mille biografie sin qui lette.
Un piccolo capolavoro da brividi.
martedì 1 gennaio 2008
Parola d'ordine: Condividere.
Ultimamente mi sono ritrovato a riempire un sacco di elenchi per condividere qualcosa. Molti li ho lasciati al loro destino, ma alcuni li ho trovati utili ed interessanti.
Beh, allora se vi interessa condividere qualcosa con il sottoscritto, eccovi serviti:
Beh, allora se vi interessa condividere qualcosa con il sottoscritto, eccovi serviti:
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