Puntuale come una cambiale, ecco che tre millesimi di swecondo dopo il rigore che regala all'Italia il quarto titolo mondiale, cominciano a levarsi le prime voci favorevoli all'amnistia per Calciopoli.
Mastella sostiene che i tifosi la vogliono (ma quali tifosi? quelli di Juve e Milan, forse, non tutti gli altri), Fassino spera in un atto di clemenza se non proprio in un'amnistia, Berlusconi chiede di punire i dirigenti ma non le societa' "per non danneggiare i tifosi" (ed i tifosi delle altre squiadre non sono stati e non continuerebbero ad essere danneggiati?).
Oggi o domani sono attese le sentenze di primo grado. Massima fiducia in Ruperto, ma attenzione ai viscidi personaggi che tenteranno il colpo gobbo (mai espressione fu piu' azzeccata) in altre sedi, siano esse la Federcalcio o il Parlamento.
I tifosi non staranno a guardare: se sara' Amnistia, non lamentatevi delle conseguenze.
Il masso su per la montagna dobbiamo spingerlo comunque. Facciamolo almeno col sorriso sulle labbra.
martedì 11 luglio 2006
lunedì 10 luglio 2006
Fratelli d'Italia
"E' la vittoria dell'identita'. Abbiamo vinto contro la Francia che ha schierato negri, islamici e comunisti" (Roberto Calderoli, Senatore della Lega Nord)
Ancora qui? Ma non dovevano emigrare in Svizzera? Ma gli italiani non facevano tutti schifo?
Ancora qui? Ma non dovevano emigrare in Svizzera? Ma gli italiani non facevano tutti schifo?
Il culo di Lippi e' piu' "Grosso"
Dopo 24 anni finalmente la coppa del mondo approda nuovamente nello stivale. Il primo ad esultare sara' sicuramente Arrigo Sacchi. Ricordiamo tutti il ritornello di quegli sfortunati Mondiali del 1994 in USA, quando l'Italia perse ai rigori contro il Brasile: Il culo di Sacchi. Bene, ora Sacchi e' stato sorpassato da Lippi. Il culo di Lippi infatti e' risultato essere piu' grosso. Quelo di Sacchi si era fermato sui piedi di Baresi e Baggio, quello di Lippi invece ha avuto quel "grosso" in piu' che ha determinato il risultato in suo favore.Il mondiale del non gioco e' giustamente andato alla squadra che ha offerto il migliore "non gioco", come ha dimostrato anche la finale (palla lunga per Toni, che non la prendeva mai, e pedalare: questo l'unico schema azzurro).
Dall'altra parte una Francia letargica, che ha almeno avuto il merito di tirare in porta qualche volta di piu' ma che, se avesse vinto, non avrebbe certo dimostrato un gioco superiore agli azzurri.
Si diceva del culo di Lippi, un allenatore antipatico e maleducato (una copia perfetta di Domenech...) che riesce persino a negare le evidenze piu'... "evidenti" (troppi anni sotto la Mole sponda bianconera, mi sa...).
Ricordiamo quando sbotto' alla conferenza stampa dicendo che lui non era affatto fortunato, vistop che gli si era rotto Totti a due mesi dal mondiale (due mesi..., e Owen che si e' rotto DURANTE i mondiali?!?!?) e che era venuto fuori lo scandalo calciopoli proprio alla vigilia del campionato (peccato che Gattuso abbia appena dichiarato che e' stata la molla decisiva per la vittoria).
Chiudiamo con una considerazione per Zidane. Due colpi di testa: il primo miracolosamente parato da Buffon, il secondo ben centrato sullo sterno di Materazzi. Con tutta l'antipatia che ho sempre provato per Zizou, una grande uscita di scena. Peccato solo non averlo seccato del tutto Materazzi, ma non si puo' avere tutto dalla vita.
martedì 4 luglio 2006
Mi pigghi p'o culo?
Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni del Governo Prodi ha scatenato le proteste piu' disparate in chi si sente toccato in prima persona nei propri privilegi. Giustificate o meno che siano, tra tutte le proteste, ce n'e' una che mi ha colpito in maniera particolare: quella dei notai. Su La Stampa di ieri leggo un virgolettato "Senza notaio tante garanzie in meno", e non posso fare a meno di chiedermi quali siano queste garanzie.
Tornato a casa, vado a prendere l'atto di acquisto della casa dove abito, sottoscritto da un notaio e profumatamente pagato qualche migliaio di euro. In tutto l'atto il notaio "non si ritiene responsabile" di un sacco di cose, che vanno dalle dichiarazioni dei compratori e dei venditori, alla validita' delle perizie, ai valori dichiarati.
Minchiazza... ma dove sono queste garanzie pagate migliaia di euro se per ogni cosa il notaio non assume alcuna responsabilita'?
Tornato a casa, vado a prendere l'atto di acquisto della casa dove abito, sottoscritto da un notaio e profumatamente pagato qualche migliaio di euro. In tutto l'atto il notaio "non si ritiene responsabile" di un sacco di cose, che vanno dalle dichiarazioni dei compratori e dei venditori, alla validita' delle perizie, ai valori dichiarati.
Minchiazza... ma dove sono queste garanzie pagate migliaia di euro se per ogni cosa il notaio non assume alcuna responsabilita'?
lunedì 3 luglio 2006
No one here gets out alive
35 anni fa Jim Morrison consumava le ultime ore della sua vita a Parigi, in un appartamento in Rue Beautrillis, una anonima viuzza nel cuore del Marais, il quartiere bene di Parigi. Devastato dagli abusi di alcolici e droghe, minato da un tumore alla prostata, fiaccato nell'animo e nello spirito.La notte del 3 luglio 1971, secondo le cronache ufficiali, torna a casa dopo l'ennesima nottata in un locale del quartiere latino, rimepie la vasca da bagno, vi si immerge e vi muore, colpito da un infarto.
Questa versione non ha mai convinto del tutto gli addetti ai lavori ed i fans, ma tutto sommato poco importa, oggi. Il suo mito resiste, forte ed inossidabile, a 35 anni di distanza, e questo basta per farne un grande personaggio.
Ricordo la primissima volta che entrai in contatto con lui. Era l'autunno del 1979, e mi accingevo ad entrare nella mia nuova classe in seconda liceo. C'era questo tizio con un cepsuglio di capelli biondo/rossiccio che si presento' in classe con una di quelle radio con registratiore ed antennone spaziale. Al primo intervallo mise su una cassetta e comincio':
"Ba-bam bam bam bam
Ba-bam bam bam bam
Baba'-Five to one baby, one in five, ba'-babam
No one here gets out alive now..."
Fu una vera e propria folgorazione. A distanza di tutti questi anni, dopo aver divorato dischi e libri, imparato a memoria canzoni, aver visitato la tomba di Jim al Pere Lachaise diverse volte ed averla vista cambiare letteralmente nel corso degli anni, questo ritornello mi torna in mente spesso e volentieri.
Si, sicuramente e' stato, e sara' sempre, un grande personaggio.
I prefer a feast of friends than the Giants family...
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